Al Castelgrande la “prima” dell'“escape room” medievale

Al Castelgrande la “prima” dell'“escape room” medievale
Dicono, gli appassionati, che si tratta della “nuova frontiera del divertimento intelligente”; ed i circa 3'000 esempi consimili nati ai quattro angoli del mondo e nel volgere d'un solo decennio sembrano confermare un effettivo interesse. Da oggi e sino alla fine di giugno, negli ambienti della “Torre nera” al Castelgrande di Bellinzona, ecco comparire una “escape room” in cui gruppi da due a sei persone si fanno volontariamente rinchiudere per... tentare l'evasione a colpi di intuizioni, soluzioni di indovinelli, ricerca di strumenti utili (chiavi, foglietti e suggerimenti nascosti) ed altro. Tempo massimo fissato in 60 minuti, anche se il gioco vero e proprio impone anche una sfida ai propri limiti e quindi al miglior risultato possibile. Idea dai membri del “Team blockaTi”, che già nel 2016 ha sviluppato una “escape room” a Bellinzona quartiere Giubiasco, e sotto l'egida dell'ente “Bellinzonese-Alto Ticino turismo”; ambientazione - cela va sans dire - di impronta medievale; prezzi, in verità, non proprio popolarissimi ma sulla media delle migliori strutture a livello mondiale. E, per di più, si tratta di un “unicum” in Svizzera: un castello vero per un contesto vero...
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