“Quorum” mancato: continueremo a confinare con il Piemonte

“Quorum” mancato: continueremo a confinare con il Piemonte
Sarebbe stato qualcosa di assai prossimo al plebiscito, come indicano i numeri dalle urne. Numeri che, in effetti, non valgono la carta su cui sono stampati: mancato il “quorum”, cioè la pretesa del 50 per cento più uno tra gli aventi diritto al voto, e quindi nullo il “referendum” in forza del quale l'intera provincia del Verbano-Cusio-Ossola sarebbe potuta passare dal Piemonte alla Lombardia. Promotori traditi dalla formula adottata (seggi aperti nella sola domenica) e dai tempi limitati per la campagna; alle urne si è presentato solo il 33.2 per cento del corpo elettorale iscritto in catalogo, ossia 143'375 persone; la sensazione del naufragio sullo scoglio più grosso (occorreva per l'appunto la maggioranza assoluta sul totale, trattandosi di un trasferimento in blocco cioè di una modifica sostanziale della circoscrizione territoriale) era già aleggiata a mezzogiorno, su un primo dato di affluenza al 9.78 per cento, e si era confermata all'intermedio delle ore 17.00 con il 27.27 per cento. Unica consolazione per i referendisti: il “sì” alla secessione dal Piemonte ed all'aggregazione alla Lombardia, di cui il Verbano-Cusio-Ossola sarebbe diventato provincia più occidentale e tra l'altro cancellando dalla geografia ogni identità piemontese ai confini del Ticino, si situano intorno all'83 per cento sul totale, ovvero sei cittadini su sette.
pizza piazza locarno
lugachange
Claciopoli

Ultime news

promozione pubblicita

Accesso utente

nervoso e tifoso
 
salotto gabry